Valentina Bellè: dopo tanto sangue vi farò ridere

Valentina Bellè: dopo tanto sangue vi farò ridere

Dopo tanti ruoli drammatici, l’attrice dovrà mostrare anche la sua vena brillante: «Non sarà facile», dice, «ma oggi mi sento un’artista completa. Sapete che dipingo anche bellissimi nudi di donna?».

Si è fatta notare nella fiction “I Medici”, e ora torna, e incanta, in ben tre pellicole al cinema e in una spassosa fiction televisiva. Stiamo parlando di Valentina Bellè, una delle attrici italiane più affascinanti, e intense, che ci siano in circolazione: un volto relativamente nuovo che, da qui all’estate, si farà notare parecchio. Venticinque anni ad Aprile, seducente in quel modo naturale che appartiene solo a poche donne, ma nessuna mania da diva, la Bellè è tra le migliori promesse femminili del cinema italiano. «Adoro il mio mestiere, sono una grande sognatrice e non perdo mai l’entusiasmo», dice.

Nei Medici Valentina è stata Lucrezia Tornabuoni, moglie di Piero de’ Medici. In questo primo scorcio di 2017, come detto, è protagonista di ben tre film. Il primo è Il Permesso, di Claudio Amendola, uscito nelle sale il 30 marzo con protagonista Luca Argentero, dove interpreta la giovane ribelle Rossana, una ragazza di buona famiglia incarcerata per traffico di droga; il secondo è Amori che non sanno stare al mondo, di Francesca Comencini, tratto dall’omonimo libro della regista; il terzo è “Una questione privata”, tratto dall’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio, in cui sarà diretta dai grandi registi Paolo e Vittorio Taviani, vere e proprie leggende del cinema italiano. Si tratta, come è noto, di un dramma ambientato nella Resistenza, e racconta la storia del ventenne partigiano Milton e del suo amore folle per la giovane Fulvia. «Nel film interpreto proprio Fulvia», spiega la Bellè. «Il personaggio però ha un’importanza minore rispetto al libro, e anche le sue caratteristiche sono leggermente diverse».

Ma non basta: la vediamo in questi giorni anche in un’altra serie Tv, “Sirene”, una commedia fantasy firmata da Ivan Cotroneo, anche in questo caso al fianco di Luca Argentero. Nel cast anche Ornella Muti, Maria Pia Calzone, Denise Tantuci e Massimiliano Gallo. Per lei si tratta di una novità assoluta. «Sirene», è lei stessa che lo spiega, « è una serie comica, surreale. Per me è stato difficile accettare il ruolo della protagonista, non avevo mai fatto qualcosa di comico, temevo di non essere in grado. La commedia ti libera, ti rende più consapevole come attrice, ti aiuta ad aprirti anche a ruoli drammatici».

Dalle fiction al cinema il passo è breve. Dopo aver vestito, a Marzo, i panni di Rossana, l’adolescente ribelle, inquieta e narcisista dell’ultimo film di Claudio Amendola, “Il permesso – 48 ore fuori”, che le è valso anche il primo ruolo da protagonista, la ritroveremo nel cast di “Amori che non sanno stare al mondo” di Francesca Comencini, il ritratto di due generazioni, il punto che ricuce il dolore, una storia potente. Ma la grande attesa è per il film “Una questione privata”,

Una bella sfida per la Bellè che si alterna tra generi così diversi: dall’atmosfera surreale e comica di Sirene, a quella storica del film dei fratelli Taviani.

Un’attrice dai mille volti la Bellè.

Nello sguardo mobile, illuminato da bagliori di ironia e da un sottile velo malinconico che la rende estremamente affascinante, riesce a raccontare anche quel suo mondo interiore che vuole tenere nascosto. La passione per la recitazione è nata precocemente, quando era ancora una bambina. Ma solo a 19 anni ha potuto realizzarla: è volata fino a New York per studiare al famoso Lee Strassberg Institute, forse la scuola di recitazione più famosa al mondo.

Quando non recita ama dipingere bellissimi nudi di donna o visi dalle sfumature bianche e nere del carboncino. «La mia nuova vocazione è nell’arte» spiega. «Amo le imperfezioni, il seno un po’ cadente, le pieghe delle cosce, il viso scavato. Non ho parametri precisi, ma quando vedo qualcosa che mi piace lo ritraggo» dice. Accanto alla pittura anche la fotografia e l’equitazione. Ma, considerando i mille impegni, di tempo libero, adesso, ne ha ben poco. «Sto sperimentando tante cose diverse e mi godo il momento: non so se mi ricapiterà un altro anno in cui potrà lavorare così tanto», spiega.

Anche perché già si profilano nuovi impegni: presto vestirà anche i panni di Dori Ghezzi nella fiction su Fabrizio De Andrè. Non dovrebbe far parte, invece, della seconda edizione dei Medici, la fiction che l’ha fatta conoscere al pubblico.

Sulla sua vita privata, invece, Valentina lascia trapelare ben poco. Si sa soltanto che è fidanzata con Ludovico, un musicista che vive a Londra, ma è estremamente riservata su tutto ciò che li riguarda. Ma se i suoi sentimenti la portano spesso all’estero, il suo destino professionale invece sembra avere radici ben piantate qui in Italia. «Sono convinta che il cinema e la televisione italiana stiano rinascendo. E io voglio fare la mia parte. Certo, se poi mi offrissero un film di Spielberg…».

Angela Failla

© Art. pubblicato su Visto n.17 – 27 aprile 2017, pp.32-34

 

Angela

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