‘Ibrahim Celikkol’: da Terra amara a Netflix

Un sorriso disarmante e un fascino che incanta. Gli occhi sono vivaci, lo sguardo fermo mentre le mani si intrecciano tra loro con una calma quasi zen. Bello come una statua, avvolto nel suo completo blu scuro, la prima domanda la fa lui: “Come si fa a non amare l’Italia?”. Una domanda semplice, ma piena di significato. Dall’alto del suo metro e ottanta mi guarda dritto in faccia e mi sorride. Il suo fisico è scolpito e la pelle è ambrata. Si è imposto sul piccolo schermo grazie alle soap che lo hanno reso un sex-symbol. Lui è Ibrahim Çelikkol, attore molto amato per il ruolo di Hakan nella serie turca “Terra Amara”. Arrivato a Venezia, mano nella mano, in compagnia dell’inseparabile compagna Natali Yarcan, per ritirare il premio Kinéo, non nasconde tutta la sua emozione. A quarantadue anni e all’apice della carriera, il protagonista di “Ambizione” e “My home my destiny” si racconta in questa intervista, strappandomi anche una promessa: “Imparerò l’italiano”.

Lei è il personaggio del momento, uno dei più amati. Come gestisce questo successo?

“Il successo è qualcosa che non possiamo prevedere, è fuori dal nostro controllo. Sono diventato attore per caso, ero una promessa della pallacanestro, è stato il destino a farmi incontrare questo lavoro, e se una delle conseguenze è quella di essere famoso, è giusto che lo accetti. Ma tutto ciò non mi rende diverso dagli altri. È solo una cosa in più che ho ottenuto lavorando. Ed anche una delle tante cose belle che ti porta la vita”.

In Italia stanno spopolando le serie e gli attori turchi. Che rapporto ha con i suoi colleghi, Demet Özdemir, con cui ha recitato in “May home my destiny” e Jan Yaman?

“Amo le persone, l’umanità, mi piace molto l’autenticità, cosa che purtroppo non c’è nel nostro lavoro. Mi piace scoprire i caratteri e l’energia della gente. Amo molto conoscere gente nuova, trovo che sia molta energia, mi piace scegliere non tanto le amicizie quanto le persone. “

Lei ha un bambino di cinque anni, Ali, avuto dall’ex moglie Mihre Mutlu. Che tipo di papà è?

“È qualcosa di difficile da definire perché è nuova anche per me. Sto osservando e imparando. È mio figlio Ali ad insegnarmi ad essere padre. Sono consapevole della sua presenza e della sua importanza nella mia vita. Finchè vivrò, voglio imparare da lui e tenerlo per mano lungo il cammino. È la cosa più importante che ho. Anzi, vorrei raccontarti una storia. Nel mio percorso di attore ho interpretato spesso il ruolo di padre ma non lo vivevo mai fino in fondo perché non era un ruolo che mi apparteneva, non lo sentivo. É cambiato tutto con l’arrivo di mio figlio. Quando ho di nuovo interpretato il ruolo di un padre che assisteva al parto ho rivissuto quella che è stata la nascita del mio bambino, e da lì ho capito che nel mestiere dell’attore l’importante non è tanto interpretare quanto vivere ciò che si fa.”

Perché gli Italiani stanno amando così tanto, le serie turche?

“In realtà dovrei chiederlo a voi perchè le amate così tanto. Questa cosa mi rende molto felice. Gli Italiani sono persone di cuore, le vedo molto aperte mentalmente ed è bellissimo vedere che apprezzano le persone sincere. È qualcosa di cui tutta l’umanità avrebbe bisogno. Per me è importante vivere a pieno le cose nel momento in cui le faccio. 

È famoso per le scene d’amore e di azione. Ma quali preferisce?

“Quello che guardo è la sceneggiatura. Mi interessa prendere parte a lavori che hanno una bella trama, un ottimo script. Nel fare l’attore non c’è nulla di semplice, come accade un po’ in tutti i lavori. Ci vuole tanta passione e molta disciplina. 

Gli sguardi che arrivano prima del bacio sono importantissimi.

Giocava a pallacanestro, è stato un modello e fa l’attore. In alcune serie, come ad esempio “Ambizione”, vediamo una vera e propria trasformazione del suo corpo. Che rapporto ha con il suo fisico?

“Amo vivere, e lo sport aumenta la qualità della mia vita. Non bisogna vederlo solo come un fatto di sport, di fitness o di bodybuilding nello specifico, mi piace mangiare bene, avere una mente allenata, crescere un buon figlio, vivere una buona relazione d’amore, coltivare le amicizie e trascorrere il tempo libero facendo ciò che amo. Lo sport è praticamente il pezzo di un intero, come tutte le cose da sole non hanno importanza se non nell’insieme.”

Nella serie “Ambizione” interpreta il ruolo di Kenan, un uomo perdutamente innamorato della giornalista Lale. Ma lei è romantico?

“Sì, sono un uomo romantico.”

© Intervista pubblicata su Diva e Donna, 24 settembre 2024