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Valentina Bellè torna in tv con la fiction “Sirene”

10 Novembre 2017 BLOG


Il momento d’oro dell’attrice lanciata dai “Medici”: è protagonista di tre film e di una fiction romantica.

©INTERVISTA PUBBLICATA SU VISTO N.27 (Aprile, 2017)

Si è fatta notare nella fiction “I Medici”, e ora torna, e incanta, in ben tre pellicole al cinema e in una spassosa fiction televisiva. Stiamo parlando di Valentina Bellè, una delle attrici italiane più affascinanti e intense che ci siano in circolazione: un volto relativamente nuovo che, da qui all’estate, si farà notare parecchio. Venticinque anni ad Aprile, seducente in quel modo naturale che appartiene solo a poche persone, ma nessuna mania da diva, la Bellè è tra le migliori promesse femminili del cinema italiano. «Adoro il mio mestiere, sono una grande sognatrice e non perdo mai l’entusiasmo», dice. 
Nei Medici Valentina è stata Lucrezia Tornabuoni, moglie di Piero de’ Medici.

In questo primo scorcio di 2017, come detto, è protagonista di ben tre film. Il primo è Il Permesso, di Claudio Amendola, uscito nelle sale il 30 marzo con protagonista Luca Argentero, dove interpreta la giovane ribelle Rossana, una ragazza di buona famiglia incarcerata per traffico di droga; il secondo è Amori che non sanno stare al mondo, di Francesca Comencini, tratto dall’omonimo libro della regista; il terzo è “Una questione privata”, tratto dall’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio, in cui sarà diretta dai grandi registi Paolo e Vittorio Taviani, vere e proprie leggende del cinema italiano. Si tratta, come è noto, di un dramma ambientato nella Resistenza, e racconta la storia del ventenne partigiano Milton e del suo amore folle per la giovane Fulvia. «Nel film interpreto proprio Fulvia», spiega la Bellè. «Il personaggio però ha un’importanza minore rispetto al libro, e anche le sue caratteristiche sono state leggermente modificate». 
Ma non basta: in questi giorni è in Tv con un’altra serie televisiva, “Sirene”,
una commedia fantasy firmata da Ivan Cotroneo, anche in questo caso al fianco di Luca Argentero. «Sirene», è lei stessa che lo spiega, « è una serie comica, surreale. Per me è stato difficile accettare il ruolo della protagonista, non avevo mai fatto qualcosa di comico, temevo di non essere in grado. La commedia ti libera, ti rende più consapevole come attrice, ti aiuta ad aprirti anche a ruoli drammatici».

Un’attrice dai mille volti la Bellè.

Un’attrice dai mille volti la Bellè. Nello sguardo mobile, illuminato da bagliori di ironia e da un sottile velo malinconico che la rende estremamente affascinante, riesce a raccontare anche quel suo mondo interiore che vuole tenere nascosto. La passione per la recitazione è nata precocemente, quando era ancora una bambina. Ma solo a 19 anni ha potuto realizzarla: è volata fino a New York per studiare al famoso Lee Strassberg Institute, forse la scuola di recitazione più famosa al mondo. 
Quando non recita ama dipingere bellissimi nudi di donna o visi dalle sfumature bianche e nere del carboncino.
«La mia nuova vocazione è nell’arte» spiega. «Amo le imperfezioni, il seno un po’ cadente, le pieghe delle cosce, il viso scavato. Non ho parametri precisi, ma quando vedo qualcosa che mi piace lo ritraggo» dice. Accanto alla pittura si diletta anche di fotografia ed equitazione. Ma, considerando i mille impegni, di tempo libero, adesso, ne ha ben poco. «Sto sperimentando tante cose diverse e mi godo il momento: non so se mi ricapiterà un altro anno in cui potrà lavorare così tanto», spiega. Anche perché già si profilano nuovi impegni: presto vestirà anche i panni di Dori Ghezzi nella fiction su Fabrizio De Andrè che sarà realizzata dalla BiBi Film Tv di Angelo Barbagallo per Rai Fiction. Non dovrebbe far parte, invece, della seconda edizione dei Medici, la fiction che l’ha fatta conoscere al pubblico.
Sulla sua vita privata, invece, Valentina lascia trapelare ben poco. Si sa soltanto che è fidanzata con Ludovico, un musicista che vive a Londra, ma è estremamente riservata su tutto ciò che li riguarda. Ma se i suoi sentimenti la portano  spesso all’estero, il suo destino professionale invece sembra avere radici ben piantate in Italia. «Sono convinta che il cinema e la televisione italiana stiano rinascendo. E io voglio fare la mia parte. Certo, se poi mi offrissero un film di Spielberg…».

 

 

 

 

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