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Kledi: “danzare è il sogno che si realizza”

14 Giugno 2017 BLOG


“Siamo viaggiatori nel mondo ma la nostra professione ci dà tanti stimoli”

Kledi Kadiu è uno dei ballerini più famosi della televisione, protagonista di programmi quali: “Amici”, e “Buona domenica”. Un talento indiscutibile che gli vale il tuitolo di grande protagonista della danza moderna.

Hai ottenuto numerosi premi, ed anche riconoscimenti importanti nel corso della tua carriera Ce n’è uno a cui ti senti più legato?

Ogni premio ha un valore in sè ed è anche una responsabilità ricevere dei premi perché devi non soltanto giustificare ma anche mantenere il valore di quel premio che ti hanno dato.

Sei stato primo ballerino in programmi televisivi quali “Amici” e “Buona domenica”. Cosa ricordi di quei periodi?

Sicuramente l’esperienza. L’esperienza di un lavoro fatto con altri colleghi in un periodo molto bello per la danza. Ricordo il tanto lavoro, i sacrifici, le rinunce ma anche tante soddisfazioni. Adesso c’è il teatro, c’è altro. Il nostro lavoro non è legato a vita ad un programma o al teatro. Siamo viaggiatori nel mondo senza avere dei punti fissi.

Sei anche testimonial per l’Unicef con la campagna “Io e tu siamo uguali”. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?

Mi ha spinto il fatto che io provengo da un’esperienza del genere. Tutti parlano di uguaglianza, di essere trattati allo stesso modo, ma questa cosa purtroppo non è proprio vera, in quanto l’uguaglianza non è intesa nel senso vero del termine, soprattutto quando si ha a che fare con i bambini. E’ stato questo l’input per dire si ad una campagna che è poi solo di sensibilizzazione, non richiede una raccolta fondi. Una raccolta fondi richiede invece, la campagna che ho realizzato con la mia collega connazionale Anbeta: il “5 per mille per la sclerosi multipla”.

Cos’è per Kledi la danza?

La danza è sempre stato un punto di partenza, non si può mai dire di arrivo, anche quando si realizzano dei sogni, perché è sempre in evoluzione. Fa parte della mia vita quotidiana. Ho la fortuna di girare tantissimo, non solo grazie agli spettacoli, ma anche grazie agli stage. Esperienze diverse che arricchiscono il tuo bagaglio artistico ma umano soprattutto.

Che consigli dai a chi vuole intraprendere la tua professione?

E’ importante che i ragazzi si sentano bene in quello che fanno. Ovviamente hanno scelto una disciplina che non ha a che fare solo con il fisico, ma anche con la testa, con il pensiero continuo. E’ per questo che la danza, come dice Vittoria Ottolenghi, è l’unica disciplina che si fa con il corpo ma anche con l’anima, perché insieme raggiungono il massimo. Quando i ragazzi arriveranno a pensare e vivere questa emozione, allora avranno raggiunto una loro tranquillità mentale ma anche fisica.

La tua esperienza con il teatro?

La mia esperienza con il teatro è iniziata quando io ho finito l’accademia a Tirana, dal 1992. Ho fatto li le prime esperienze teatrali. Poi sono arrivato in Italia dove in tanti anni ho accumulato esperienze diverse. Nel 2007 sono ritornato con il Balletto di Roma con ‘Romeo e Giulietta’. Adesso sono in tournée sempre con il Balletto di Roma con una coreografia di Milena Zullo “Contemporary tango”. Di questa è prevista anche una tournee estiva in Sicilia.

 

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