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Kara McCullough: non solo bella, Miss America è una scienziata

27 Luglio 2017 BLOG


Kara McCullough, nata a Napoli, è laureata in chimica e lavora in un’agenzia che si occupa di energia nucleare. E appena eletta si è scagliata contro Trump.

© Articolo pubblicato su Visto n.22, 2017

Tre i suoi segni particolari: bellissima, intelligente e nata in italiana. Si chiama Kara McCullough, classe 1991, la bellissima modella statunitense che si è appena portata a casa il titolo di Miss Stati Uniti 2017. Afroamericana dai lunghi ricci neri, rappresentante del District of Columbia, il territorio dove si trova la capitale di Washington, Kara è nata a Napoli, perché il padre, Artensel E. McCullough Sr, ufficiale della Marina americana, si trovava di stanza nella base Nato della città partenopea.
Ma Kara ha una caratteristica che la rende quasi unica nel panorama delle “bellissime”: laureata in chimica nucleare alla South Carolina State University, è entrata a far parte, come ricercatrice scientifica, della Us Nuclear Regulatory Commission, la commissione civile per l’energia nucleare, ovvero la commissione che regola l’uso civile dell’energia nucleare negli Stati Uniti.
E, non a caso, è stata valutata dai giudici come una delle concorrenti più intelligenti. «Amo la scienza», ha detto nel discorso dopo la vittoria, «e questa è una grande opportunità per conoscere la cultura di tutto il mondo, e magari anche per avere l’opportunità di spingere tanti bambini a imparare la matematica e le scienze».
La bellissima venticinquenne di secondo nome fa Deidra, dal celtico “donna”. Deidra era il nome di un personaggio tragico nella leggenda irlandese, che morì per il cuore spezzato. Quella di Kara invece appare una fiaba dal finale bellissimo. Dagli studi severi, all’impiego in un centro scientifico, alla corona della più bella d’America, battendo la concorrenza di altre 50 bellissime. E adesso rappresenterà gli Stati Uniti a Miss Universo. Una vita da sogno: a venticinque anni ha già girato il mondo, dalla Sicilia, alla Corea del Sud, passando per il Giappone e le Hawaii. E il futuro appare tutto in ascesa. «Voglio essere di ispirazione per i ragazzi che vogliono costruirsi una carriera nell’ambito scientifico e tecnologico», ha affermato. «Niente è difficile se ci si lavora davvero».
La neomiss, dai folti capelli ricci e gli occhioni neri, connubio di bellezza e cultura, qualità che non sempre vanno a braccetto, non è solo bella e colta, ma dimostra di avere anche grande personalità e nessun timore ad andare controcorrente. Non ha avuto paura, infatti, di fare dichiarazioni che, nell’America di Trump risultano inevitabilmente scomode.  Sul sistema sanitario, senza peli sulla lingua, ha sottolineato che nel suo Paese non è un diritto, come dovrebbe essere, ma un privilegio riservato a chi, come lei, ha un posto di lavoro: «Dobbiamo quindi continuare a lavorare per avere assistenza sanitaria e posti di lavoro per tutti i cittadini americani». Un argomento che al momento, negli USA, è al centro di un’aspra battaglia politica; solo pochi giorni fa infatti la Camera dei rappresentanti ha cancellato l’Obamacare, che garantiva assistenza sanitaria ai settori più poveri della popolazione. Kara, inoltre, è una portabandiera della parità dei sessi: «Bisogna promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne, soprattutto sul lavoro. Spero di ispirare le donne che sono interessate ai campi della tecnologia, ingegneria e matematica».
Ma ciò che ha decretato la sua vittoria, conquistando i giudici, è stato anche il suo grande cuore. Kara lavora infatti ad un programma per aiutare i bambini a imparare la scienza. Fa piacere che una ragazza tanto speciale abbia le sue radici in Italia, anche se soltanto “per nascita”.

“Voglio incoraggiare tutte le ragazze a dedicarsi alla matematica e alle nuove tecnologie”.

 

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